È bello per chi ci vive entrare nei segreti nelle viuzze dove sono vissuti i nostri nonni e scoprire tutto quello che al visitatore distratto non dice nulla.
In data 09/11/09 la mia classe 2^A della scuola media “Don Eustachio Montemurro”, accompagnati dalle professoresse Buccino e Deleonardis , abbiamo fatto una escursione scolastica per conoscere e ammirare la nostra bella città Gravina.
Siamo partiti da scuola alle ore 9:00 e percorrendo Via A. De Gasperi siamo giunti in villa; poi attraversando la strada siamo giunti su Piazza A. Scacchi e l’ abbiamo percorsa. Subito dopo abbiamo girato a sinistra e sulla destra è ubicata la Chiesa di Santa Cecilia,prima dedicata a San Pietro, oggi chiusa al culto.
Poi subito dopo abbiamo girato a destra e abbiamo percorso un labirinto di stradine e di viuzze per poi trovarci su porta dell’aquila ovvero via Fontana La Stella e l’ abbiamo percorsa e infine ci siamo ritrovati sul ponte.

Non ci sarebbero parole per descriverlo scenario naturale che si presenta agli occhi,vedere nell’insieme il ponte, la Gravina,la chiesa rupestre Madonna della Stella e tutte le grotte e gli habitat rupestri è qualcosa di unico e penso che molti paesi potrebbero invidiarci.
Osservando attentamente si ammira l’ultimo baluardo delle antiche mura di cinta di Gravina che servivano per avvistare e quindi difendere il paese. Queste mura erano fatte di tufo, di colore giallognolo costituito da abbondanti fossili e resti fossili marini cementati . Vicino al ponte abbiamo visto la fontana Madonna della Stella anticamente usata per lavare i panni e percorrendo il ponte abbiamo visto un’altra fontana chiamata “Fontana Isola del Piano” anche essa usata per scopi casalinghi.
Salendo ancora abbiamo notato che sulle rocce c’erano delle macchie colorate: i licheni. I licheni sono costituiti da un organismo autotrofo (alga) e da uno eterotrofo (fungo).Salendo ancora abbiamo notato il campanile della chiesa Madonna della Stella e dietro di lui un panorama indescrivibile.
È sublime ascoltare in silenzio lo scorrere delle acque del torrente; quando incontra un piccolo masso ci sbatte vicino o lo saltella con un suono che nessun strumento musicale è in grado di riprodurre. Il vento che attraversando gli arbusti e gli alberi di pino che costeggiano la Gravina, fa da sottofondo a questi suoni come una piccola orchestra con un grande maestro che si chiama la natura.
Studenti della classe 2 A a.s. 2008/2009
Rosa Visci
Raffaella Forzati
Docenti:
Gelly De Leonardis (Musica)
Mariella Buccino (Scienze)


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